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mercoledì 3 aprile 2013

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l.f.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l.f. (breve sintesi dello strumento e delle principali novità normative) rappresentano uno strumento di risanamento al quale l’impresa in crisi/insolvente può ricorrere per ridurre la propria esposizione debitoria e tentare così il recupero della propria continuità aziendale.

Gli accordi di ristrutturazione devono essere supportati da specifico piano ed approvati da tanti creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti.

È necessaria inoltre una relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, terzo comma lett. d) L.F., che attesti la veridicità dei dati aziendali in tale piano espressi, nonché l’attuabilità dell’accordo con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei.

Il contenuto degli accordi con i creditori aderenti è liberamente determinabile mentre ai non aderenti deve essere garantito il pagamento integrale di quanto dovuto.

Il procedimento di cui all'articolo 182 bis, comma 6, L.F., il quale consente di ottenere il divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive nel periodo necessario alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti, richiede al tribunale un controllo non solo formale sulla documentazione richiesta dalla norma bensì una vera e propria verifica sulla ricorrenza dei presupposti per pervenire ad un accordo di ristrutturazione e delle condizioni per il pagamento regolare dei creditori con i quali non sono in corso trattative e che non hanno intenzione di trattare.

giovedì 16 febbraio 2012

Piani di impresa per vincere la crisi

Troppo spesso sottovalutiamo la mole di dati e di dottrina che Università e centri studi ci mettono a disposizione.
Segnalo questa interessante ricerca che ha per oggetto le mosse strategiche passate e future delle imprese associate ad Assolombarda nell’ambito dell’Osservatorio Assolombarda Bocconi sulla competitività delle imprese italiane. Per comprendere come è possibile affrontare la crisi e uscirne indenni, se non addirittura più forti.

Sono state analizzate 60 aziende associate ad Assolombarda selezionate tra quelle che nel recente passato hanno fatto registrare buone performance e che per varietà del settore, della dimensione e della proprietà rappresentano il composito mondo di Assolombarda.

Ne è uscita una mappa delle azioni con cui le imprese hanno affrontato l’ultimo decennio: uno spettro articolato di approcci e soluzioni strategiche. Denominatore comune, la crescita. Il punto di forza di queste imprese sta nelle aree tecniche, dalla produzione alla R&S, all’ingegnerizzazione. E competenze forti si concentrano, nello stesso tempo, nell’ area commerciale.


Studi di questo tipo, pur non trattando direttamente di perizie e valutazioni, posso essere molto utili all'attestatore di un piano di impresa (sia in caso di LBO sia in caso di piani si risanamento - concordato, piano ex art. 182 bis o 67 lf).

Analizzare le best practice aiuta a verificare con maggior attenzione le ipotesi del piano, soprattutto a valutare gli investimenti necessari alla crescita spesso troppo sottovalutati.

Scarica la ricerca: Imprese oltre la crisi

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martedì 30 dicembre 2008

Accordi di ristrutturazione dei debiti

"L’accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. è applicabile solo alle imprese di cui all’art. 1 l. fall. e deve considerarsi un istituto autonomo rispetto al concordato preventivo, trattandosi di un contratto consensuale plurilaterale, di natura sostanzialmente privatistica, per cui non sono ad esso applicabili né estensivamente né analogicamente le norme stabilite per il concordato preventivo."
Tribunale di Brescia, decreto 22 febbraio 2006
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