Segnaliamo l’elaborato redatto dai componenti della Commissione Concordato Preventivo UNGDCEC.
L’elaborato rappresenta un facsimile di proposta di incarico professionale
per la redazione della relazione che attesta la veridicità dei dati aziendali e
la fattibilità/attuabilità dei piani di risanamento, c.d. “piani attestati”, di
concordato preventivo e dei piani posti a base degli accordi di ristrutturazione
dei debiti.
Scarica il documento: Proposta_incarico_attestatore.pdf
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La valutazione d'azienda nelle operazioni di finanza straordinaria: questo blog è dedicato ai professionisti che hanno ricevuto mandato per redarre perizie di stima o ai manager che sono interessati ad approfondire l'argomento.
giovedì 16 gennaio 2014
Concordato Preventivo - facsimile di proposta di incarico attestatore
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martedì 24 dicembre 2013
I nostri più sinceri auguri di Natale, accompagnati da una piccola riflessione per un 2014 ricco di sfide ma anche curioso e capace di farci ritrovare nuovi punti di vista per ridisegnare la nostra impresa o la nostra professione: Una pistola di legno, un drago e la magia di un sorriso nei nostri auguri di Natale
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giovedì 5 dicembre 2013
TURNAROUND MEDIANTE AFFITTO E CESSIONE D’AZIENDA
Oggi per la Scuola di specializzazione per esperti in procedure concorsuali della Fondazione Dottori Commercialisti di Milano, all'interno del ciclo di lezioni intitolato:
CRISI D'IMPRESA
ILLUSTRAZIONE DI CASI PRATICI E COMMENTO DEGLI ESPERTI
terrò un intervento dal titolo:
TURNAROUND MEDIANTE AFFITTO E CESSIONE D’AZIENDA
ANALISI DEL PIANO E FATTORI CRITICI CRITICI
Maggiori informazioni sul sito della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.
Scarica il programma del corso: Crisi di impresa. Illustrazione di casi pratici e commento degli esperti - VISUALIZZA IL PROGRAMMA DETTAGLIATO
mercoledì 23 ottobre 2013
Speciale legge Stabilità 2014
la Legge di Stabilità prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel solo 2014, così suddivisi:
- 14,6 miliardi nel triennio per sgravi fiscali (rispettivamente 9 per le famiglie e 5,6 per le imprese); i 3,7 miliardi del 2014 sono destinati per 2,5 miliardi alle famiglie (1,5 riguardano l’Irpef) e per 1,5 miliardi alle imprese;
- 11,2 miliardi nel triennio per azioni sociali, progetti di investimento, impegni internazionali, di cui 6,2 in conto capitale; per il 2014 si prevedono 6,4 miliardi;
- 1,5 miliardi per investimenti a livello locale e la restituzione di debiti commerciali di parte capitale.
Vai alle sintesi approfondite dei principali provvedimenti
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lunedì 24 giugno 2013
Concordato preventivo in bianco: novità dal Decreto del Fare
Il Decreto del Fare prevede la parziale revisione del cosiddetto concordato in
bianco.
Lo strumento è stato introdotto nel 2012 per consentire all’ impresa in crisi di evitare il fallimento e di salvare il patrimonio dalle aggressioni dei creditori con la massima tempestività (depositando cioè al tribunale una domanda non accompagnata dalla proposta relativa alle somme che si intendono pagare ai creditori).
Per impedire condotte abusive di questo strumento (cioè domande dirette soltanto a rinviare il momento del fallimento, quando lo stesso non è evitabile) emerse dai primi rilievi statistici, si dispone che l’impresa non potrà più limitarsi alla semplice domanda iniziale in bianco, ma dovrà depositare, a fini di verifica, l’elenco dei suoi creditori (e quindi anche dei suoi debiti).
Il Tribunale potrà, inoltre, nominare un commissario giudiziale, che controllerà se l’impresa in crisi si sta effettivamente attivando per predisporre una compiuta proposta di pagamento ai creditori. In presenza di atti in frode ai creditori, il Tribunale potrà chiudere la procedura.
qui il testo integrale del decreto , sotto il solo articolo 81 relativo al concordato preventivo
Si è venuti incontro alle richieste corrette di Magistrati e creditori senza avere il coraggio di ripensare in maniera sistemica lo strumento.
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Lo strumento è stato introdotto nel 2012 per consentire all’ impresa in crisi di evitare il fallimento e di salvare il patrimonio dalle aggressioni dei creditori con la massima tempestività (depositando cioè al tribunale una domanda non accompagnata dalla proposta relativa alle somme che si intendono pagare ai creditori).
Per impedire condotte abusive di questo strumento (cioè domande dirette soltanto a rinviare il momento del fallimento, quando lo stesso non è evitabile) emerse dai primi rilievi statistici, si dispone che l’impresa non potrà più limitarsi alla semplice domanda iniziale in bianco, ma dovrà depositare, a fini di verifica, l’elenco dei suoi creditori (e quindi anche dei suoi debiti).
Il Tribunale potrà, inoltre, nominare un commissario giudiziale, che controllerà se l’impresa in crisi si sta effettivamente attivando per predisporre una compiuta proposta di pagamento ai creditori. In presenza di atti in frode ai creditori, il Tribunale potrà chiudere la procedura.
qui il testo integrale del decreto , sotto il solo articolo 81 relativo al concordato preventivo
Si è venuti incontro alle richieste corrette di Magistrati e creditori senza avere il coraggio di ripensare in maniera sistemica lo strumento.
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