In diversi momenti della vita di un’azienda si può rileva l’opportunità di stimarne il valore.
Lo scopo, pur dovuto a diversi input è sempre generalmente conoscitivo, in pratica ciò che può cambiare è il soggetto interessato all’informazione ed il conseguente adattamento di quest’ultima al particolare soddisfacimento conoscitivo.
Pertanto, conoscere la dinamica del valore aziendale può essere sostanzialmente importante per l’imprenditore, al fine di valutare meglio l’effetto delle sue strategie e per i terzi da tutelarsi soprattutto in presenza di operazioni di finanza straordinaria.
SCARICA: quaderno AIAF su valutazione d'azienda
Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra
Newsletter!
La valutazione d'azienda nelle operazioni di finanza straordinaria: questo blog è dedicato ai professionisti che hanno ricevuto mandato per redarre perizie di stima o ai manager che sono interessati ad approfondire l'argomento.
venerdì 10 maggio 2013
Le perizie valutative quale supporto fiscale al prezzo delle transazioni
Etichette:
aiaf,
commercialista milano,
perizie,
perizie di stima,
valutazione
giovedì 9 maggio 2013
PRIVACY: Linee guida in materia di trattamento di dati personali da parte dei consulenti tecnici e dei periti
I consulenti tecnici e i periti ausiliari del giudice e del pubblico ministero coadiuvano e assistono l'autorità giudiziaria nello svolgimento delle proprie funzioni, quando ciò si rende necessario per compiere atti o esprimere valutazioni che richiedono particolari e specifiche competenze tecniche.L'attività svolta dai consulenti tecnici e dai periti è strettamente connessa e integrata con l'attività giurisdizionale, di cui mutua i compiti e le finalità istituzionali.
Nell'espletamento delle relative incombenze, il consulente e il perito di regola vengono a conoscenza e devono custodire, contenuti nella documentazione consegnata dall'ufficio giudiziario, anche dati personali di soggetti coinvolti a diverso titolo nelle vicende giudiziarie (quali le parti di un giudizio civile o le persone sottoposte a procedimento penale), e Possono acquisire altre informazioni di natura personale nel corso delle operazioni (cfr. ad esempio, art. 194 c.p.c., richiesta di chiarimenti alle parti e assunzione di informazioni presso terzi; art. 228, comma 3, c.p.p., richiesta di notizie all'imputato, alla persona offesa o ad altre persone).
L'attività dell'ausiliario comporta quindi il trattamento di diversi dati personali, talvolta di natura sensibile o di carattere giudiziario (art. 4, comma 1, lettere d) ed e) del Codice), di uno o più soggetti, persone fisiche o giuridiche.
A tali trattamenti, in quanto direttamente correlati alla trattazione giudiziaria di affari e di Controversie, si applicano le norme del Codice relative ai trattamenti effettuati presso uffici giudiziari di ogni ordine e grado "per ragioni di giustizia" (art. 47, comma 2, del Codice; cfr. Provv. del Garante 31 dicembre 1998, doc. web n. 39608; Provv. 27 marzo 2002, doc. web n. 1063421).
Le presenti linee guida mirano a fornire indicazioni di natura generale ai professionisti nominati consulenti tecnici e periti dall'autorità giudiziaria nell'ambito di procedimenti civili, penali e amministrativi al fine esclusivo di garantire il rispetto dei princìpi in materia di protezione dei dati personali ai sensi del Codice in materia protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196).
SCARICA: Linee guida in materia di trattamento di dati personali da parte dei consulenti tecnici e dei periti ausiliari del giudice e del pubblico ministero
Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
Etichette:
commercialista attestatore concordato,
commercialista milano,
ctp,
ctu,
perito tribunale,
perizia di stima,
perizie di stima,
privacy
lunedì 6 maggio 2013
liquidazione compensi a consulenti tecnici e periti
Fino all’entrata in vigore del D.P.R. n. 115/2002, il testo di riferimento per la determinazione del compenso del CTU era la legge 8 luglio 1980 n. 319.
Il compenso del Perito nominato dal Giudice è ora regolato dal menzionato D.P.R. n. 115/2002 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia” (d’ora in aventi Testo Unico) il quale, nell'abrogare esplicitamente la legge 319/1980, ha sostituito, riscrivendole in modo quasi identico, gran parte delle norme che precedentemente concernevano tale materia.
Il documento Indicazioni in materia di liquidazione compensi a consulenti tecnici e periti contiene una bozza di Richiesta di liquidazione dei compensi
Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
Etichette:
COMMERCIALISTA CTU,
commercialista milano.,
COMPENSI CONSULENTE TECNICO DEL GIUDICE,
COMPENSI CTU,
perizia di stima,
Richiesta di liquidazione dei compensi,
valutazione azienda
venerdì 3 maggio 2013
IL SILENZIO ASSENSO NEL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO
La conversione in legge del Decreto “crescita e sviluppo” (L. 7 agosto 2012 n. 134, di conversione del DL n. 83/2012), attraverso la modifica dell’art. 178 della legge fallimentare – RD 267/42 – (non prevista nella formulazione originaria del decreto), ha portato a una radicale modifica nel sistema di conteggio delle adesioni dei creditori alla proposta di concordato.
La nuova norma, che si applicherà alle domande di concordato depositate in Cancelleria Fallimentare, a partire dal 11/09/2012, introduce di fatto anche per del Concordato Preventivo, pur con alcune attenuazioni, il meccanismo del “Silenzio Assenso” in analogia a quanto già previsto prima d’ora per il concordato fallimentare (Art. 127 l.f.).
Trattasi di una novità di notevole portata che determinerà verosimilmente un incremento del ricorso all’istituto del concordato preventivo da parte delle imprese in crisi in quanto l’inerzia del creditore chirografario nell’ espressione del voto agevolerà il debitore proponente nel raggiungimento delle maggioranze necessarie per l’approvazione della proposta concordataria.
Fonte: KNOS, a cura della Commissione di Studio Concordato Preventivo
Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
martedì 16 aprile 2013
Concordato in continuità e concordato in bianco
Le
modifiche alla legge fallimentare in vigore dall’11 settembre 2012
hanno inciso e incidono significativamente sulla gestione dei rapporti
fra il debitore in crisi e istituti di credito, soprattutto ove il
debitore intenda proseguire, in tutto o in parte, direttamente o
indirettamente, la propria attività di impresa.
- http://istitutocuratorifallimentari.it/imagebank//TRIBUNALE%20DI%20FIRENZE%20-%20CONCORDATO%20IN%20CONTINUITA%27%281%29.pdf
- http://istitutocuratorifallimentari.it/imagebank//TRIBUNALE%20DI%20FIRENZE%20-%20CONCORDATO%20IN%20CONTINUITA%27%20%282%29%281%29.pdf
- http://istitutocuratorifallimentari.it/imagebank//3510001-2%281%29.pdf
Etichette:
art. 182 bis lf,
attestazione piano concordato,
concordato in bianco,
concordato in continuità,
concordato preventivo
Iscriviti a:
Post (Atom)
